Added: Mar 27, 2008
From: Donnacecena
Duration: 2:53
"Su su, per la seconda volta vergine" (Yuke yuke nidome no shojo) è un film di Koji Wakamatsu, girato nel 1969. Un film violento e claustrofobico, ambientato sul terrazzo di un edificio e nel passato dei due ragazzi, i protagonisti. Un giovane assassino ed una ragazza che nel film viene ripetutamente violentata. Una storia in cui questi due individui, un sadico ed una masochista, finiranno per condividere insieme gli ultimi loro istanti di vita, una vita in cui è sovrana la violenza subita. Ad essa si sopravvive o adeguandosi (masochismo) o infliggendola sugli altri (sadismo), in un rapporto perverso dove non si distingue più l'eros da thanatos ed il piacere dal dolore... Un sadico, una masochista: una metafora dei rapporti umani. Non c'è speranza, né futuro in questo bellissimo film di Wakamatsu. Puro furore nichilista, una critica lucida alla società che coincide con l'autodistruzione finale dei due giovani. Un film dal sapore strano, amaro: nulla ha più senso né valore per Wakamatsu (Se ci fate caso, nel film vi sono pure riferimenti alla strage di Charlie Manson, massacro commesso nello stesso anno in cui fu girato questo film). Vedere per credere. Donnacecena
Channel: Film
Tags: cinema masochismo sadismo seconda sesso su vergine violenza volta
Rating: 4.80 (5 ratings) Views: 3505' favoriteCount='9 Comments: 4
Donnacecena Says:
Mar 28, 2008 - Il masochismo [...] ci si può chiedere se esso rappresenti un fenomeno primario o se, al contrario, non risulti ogni volta da una trasformazione del sadismo. Si può notare spesso che il masochismo non è altro che un prolungamento del sadismo rivolto sul soggetto stesso[...]Un sadico è sempre al tempo stesso un masochista, per quanto l'aspetto attivo o quello passivo della perversione possa essere in lui più decisamente sviluppato (Freud)
iosonounosbirro Says:
Aug 27, 2008 - Visto ieri, quanto ha ispirato Miike, Tsukamoto e tutta quella frangia di cineasti giapponesi? Mi pare quasi un film panico (Arrabal, Jodorowsky) con tinte gotiche e metropolitane...grazie per averlo messo, donna cecena ti invito a cena yo yo yo yo freeaaaa sthaill in da houseee yo yo yo yo
Donnacecena Says:
Aug 27, 2008 - di questo regista ho visto solo tre film tutti trasmessi da Ghezzi: questo, l'allucinante "Embrione" e il lineare "Shinjuku mad", ancora troppo poco per darti una risposta convinta. Direi che la sua ossessione per la violenza (a cui unisce il sesso) ha un riferimento nel cinema del coreano Kim Ki Duk. Tanti cineasti giapponesi affrontano il tema della violenza, perfino Hayao Miyazaki...direi che si tratta di un retroterra comune, e lo fanno con soluzioni diverse ma spesso nel linguaggio simili.
iosonounosbirro Says:
Aug 27, 2008 - Ahh io ne ho visti solo 2, questo e Embrione, mi sta arrivando "L' estasi degli Angeli"...trovo che sia meraviglioso, i tempi morti riportano quasi alla nouvelle vogue e alla narcolessi di Antonioni. SE questo ti piace, ti consiglio anche "E andrò come un cavallo pazzo" di Fernando Arrabal, trovo diverse analogie con l' onirico-mortuario di Wakamatsu. Per me questo film è genio puro
DaniMontella Says:
Aug 28, 2008 - Lo cercherò, mi sembra proprio da vedere. Ci sono certi film giapponesi che senza youtube non avrei mai scoperto, spero di potermi procurare anche questo. Ciao

ignotae Says:
Mar 27, 2008 - non l'ho mai visto. Comunque è interessante la tua recensione. Baciux